L’associazione Ansi ha fin da subito abbracciato la sfida degli adeguati assetti organizzativi e ha promosso l'implementazione e la diffusione della relativa certificazione. Lo standard UNI/PdR 167 sugli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili è stato messo a punto, infatti, per dare alle aziende un riferimento operativo e verificabile, con un approccio orientato ai risultati attesi (approccio prestazionale) e includendo anche requisiti utili alla valutazione di conformità ad opera di terze parti indipendenti.
Si tratta di un sistema che misura, corregge e migliora, e per ciò stesso consente alle realtà aziendali di rispondere nel modo più efficiente alle richieste del mercato. In concreto, l’indicatore relativo agli “adeguati assetti” è l’insieme di strutture, ruoli, procedure, controlli e strumenti che permette all’impresa di operare in modo ordinato e trasparente, di prendere decisioni sulla base di dati affidabili, di individuare in tempo segnali di squilibrio e di prevenire criticità operative, economiche e finanziarie, salvaguardando così la continuità aziendale. Lo standard UNI/PdR 167 traduce questa esigenza in requisiti e indirizzi operativi per la valutazione di conformità, rendendola misurabile con regole chiare.
Quando un’azienda certifica i propri assetti organizzativi, il beneficio più immediato è interno: si lavora meglio, i ruoli sono più definiti e le responsabilità più chiare, con meno conflitti operativi e più efficacia. Inoltre, i processi diventano più stabili e prevedibili e ciò consente al tempo stesso di accrescere la qualità dei servizi resi. Con decisioni basate su dati attendibili è poi possibile pianificare secondo quelle che per la singola azienda sono le corrette priorità, allocando le risorse in modo ancora più equilibrato. Il risultato è un’impresa che intercetta prima i rischi e mantiene una fluidità operativa essenziale per la stabilità, per la possibilità di fare i giusti investimenti e per la crescita professionale.
I vantaggi, però, sono anche verso l’esterno, soprattutto in termini di affidabilità. Un’azienda capace di governarsi - e di dimostrarlo secondo criteri oggettivi – è infatti più trasparente e credibile agli occhi di clienti, partner, istituti finanziari e stakeholder. Grazie a processi più controllati si riduce anche il rischio operativo e reputazionale, si ottimizza la gestione economico-finanziaria e si riescono a prendere decisioni più sostenibili. Un ultimo fattore da considerare è che sempre più spesso committenti e partner chiedono evidenze di controllo interno, tracciabilità e responsabilità: avere un impianto organizzativo certificato accelera le verifiche e qualifica l’azienda.
“Per una società, ottenere la certificazione sugli adeguati assetti rappresenta un passaggio cruciale del suo percorso: è così, infatti, che viene sancita l’efficienza della sua organizzazione interna e, al contempo, si rende possibile un’esatta valutazione della stessa in base a parametri certi. Ecco perché come Ansi abbiamo sempre promosso la diffusione e l’adozione di questo strumento che ha rivoluzionato l'approccio allo sviluppo aziendale”, è il commento del presidente Andrea D’Angelo.